SPECIFICHE TECNICHE

In questa sezione vi forniremo indicazioni più dettagliate sull’allestimento di una moto da Dirt Track partendo dalla base cross.

Indice

  1. CERCHIONI – CERCHI – RAGGI – NIPPLES – CAMERE D’ARIA 
  2. GOMME
  3. SOSPENSIONI
  4. FRIZIONE – COPERCHIO FRIZIONE
  5. MOTORE – MARMITTA
  6. PEDANE
  7. MANUBRIO – MANOPOLE – PARAMANI
  8. PIASTRE DI STERZO – PIEDINI FORCELLA
  9. IMPIANTO FRENANTE ANTERIORE 
  10. IMPIANTO FRENANTE POSTERIORE POSTO A MANUBRIO – LEVA A PEDALE FRENO POSTERIORE 
  11. SELLA – COPERTURA SELLA
  12. GRAFICHE PERSONALIZZATE
  13. CATENA – CORONA – PIGNONE
  14. DISPOSITIVO SPEGNIMOTO A LACCETTO
  15. MODIFICHE AL TELAIO
  16. ACCESSORI VARI – UTILITA’

1. CERCHIONI – CERCHI – RAGGI – NIPPLES – CAMERE D’ARIA 
La scelta della qualità dei CERCHIONI non è rilevante come nelle discipline in cui si affrontano salti di una certa entità e buche importanti (motocross, motard, enduro). Pertanto, per il Flat Track, sono idoneei tutti i canali in commercio, a patto che siano delle misure corrette per la gomma che si sceglierà. Se con la stessa moto da TT si intende praticare anche supermotard o motocross, conviene scegliere canali robusti. I migliori sono senz’altro marchiati Excel.

Le misure tipiche dei cerchioni prevedono che il diametro sia di 19 pollici per entrambe le ruote. Il canale posteriore è tipicamente largo 3.00 pollici, mentre il canale anteriore è largo 2.15 pollici, entrambe hanno 36 raggi.

Le moto Honda purtroppo vengono prodotte di serie con canale posteriore da 32 raggi ed i canali posteriori di larghezza 3.00 è molto difficile reperirli. Spesso vengono acquistati da aziende specializzate che bugnano e forano canali da 32 raggi appositamente per il mozzo Honda. Diversamente i possessori di moto Honda che intendono trasformare il proprio cross in moto da Dirt Track possono acquistare un mozzo aftermarket da 36 raggi con attacco corona e disco Honda. Tutte le altre moto dispongono di mozzi a 36 raggi fronte/retro.

Con moto da cross non-Honda è possibile trasformare le ruote da cross in ruote da Dirt Track (entrambe da 19 pollici) semplicemente smontando e “spostando” il canale della ruota posteriore, che dev’essere almeno largo 2.15 (alcune vecchie moto montano 1.85, che sarebbe troppo stretto come ruota anteriore), sulla ruota anteriore riutilizzando i relativi raggi. Acquistare quindi a parte un canale da 3.00×19 con relativi raggi.

E’v possibile praticare Dirt Track anche con cerchi di diametro differente, ad esempio con ruote da 16-16.5-17 pollici, montando gomme da bagnato delle moto stradali o motard. Si possono utilizzare anche ruote da 18 pollici con gomme per enduro stradale.

Tuttavia, le uniche gomme in commercio specifiche da Flat Track sono da 19 pollici.

Per risparmiare peso ed evitare la camera d’aria, l’azienda Barttubeless, trasforma in tubeless le ruote a raggi attraverso un sistema di ermetizzazione dei raggi, che applica una banda di polimero con un processo industriale. Nel Flat Track alcuni piloti preferiscono  avere ruote leggere, mentre altri (pochi) preferiscono avere le masse rotanti appesantite (con camere d’aria rinforzate e alberi motori piombati) per avere reazioni più lente e quindi meglio controllabili della moto.

I RAGGI solitamente sono ecozincati, mentre i nipples si possono scegliere in alluminio colorati o in acciaio. Quelli in alluminio sono più belli e leggeri, ma quando si va ad intervenire sulla tensione dei raggi è facile che si danneggino, quelli in acciaio hanno una durata praticamente eterna.

I MOZZI si possono scegliere di qualsiasi tipo. Da considerare la qualità dell’alluminio ed il peso. I nostri preferiti sono quelli della Pz5 Cobra, che oltretutto sono anche i più belli.

Le CAMERE D’ARIA possono essere di tipo rinforzate o normali, secondo la stessa logica dell’avere masse rotanti più o meno pesati, si sceglie l’una piuttosto che l’altra.

2. GOMME
Le uniche gomme specifiche da Flat Track e da TT sono quelle da 19 pollici.

La marche commercializzate in Italia sono le seguenti:

  • MITAS: offrono il miglior rapporto qualità prezzo e danno il meglio su piste con fondo bagnato o con tanto materiale, ma se la cavano bene anche su fondi duri;
  • MAXXIS: le migliori su fondi duri con poco materiale soprattutto per il fatto che la mescola morbida CD3 offre una notevole aderenza. Le gomme di mescola CD5 hanno una maggiore durata ma offrono meno aderenza, specialmente su fondi con poco materiale;
  • DUNLOP: noi non le abbiamo mai provate, però da quanto ne sappiamo risultano inferiori a Mitas ed a Maxxis, oltre a non essere economiche.

La scelta è dunque la seguente a seconda delle condizioni – tipologia della pista:

  1. PISTE MORBIDE – FANGOSE: MITAS -> MAXXIS CD5
  2. PISTE SECCHE CON POCO MATERIALE: MAXXIS CD3 -> MITAS -> MAXXIS CD5

3. SOSPENSIONI
La maggior parte delle sospensioni delle moto da cross solitamente sono di ottima qualità, per cui le sospensioni originali vengono “preparate” e rese ottimali per il tipo di disciplina che si sceglie di affrontare. Parlando di avantreno, le forcelle con doppia molla e con la possibilità di regolazione del precarico sono sicuramente un’ottima scelta. Più laboriose da mettere a punto ma altrettanto efficaci le sospensioni ad aria.

Come si è detto, le moto da Flat Track e da TT hanno tarature simili ma differenti, anche se ci si può tranquillamente divertire facendo TT con una moto tarata specificatamente per il Flat Track e viceversa.

La moto da FLAT TRACK, rispetto alla base cross, viene ribassato l’avantreno di 13-15 cm, indurita l’idraulica e le molle (che vengono tagliate o sostituite) e frenata maggiormente l’estensione. Il retrotreno viene  invece abbassato di 4-7 cm (misurato alla sella), indurita l’idraulica, eventualmente sostituita la molla e frenata l’estensione. Queste modifiche garantiscono più aderenza, maggiore guidabilità e minori trasferimenti di carico.

Nella versione da TT, sempre rispetto al cross, l’avantreno viene abbassato di 10-12 cm, mentre il retrotreno di 3-6 cm. A livello di taratura idraulica la somiglianza con la moto da Flat Track è notevole, ma dovendo affrontare anche i cambi di direzione ed eventualmente salti, vengono presi accorgimenti specifici, come ad esempio predisporre maggiormente “sfrenato” il ritorno del mono-ammortizzatore, questo per poter essere più rapidi nei cambi di direzione. Disponendo del freno anteriore anche il ritorno della forcella sarà più libero rispetto alla moto da Flat Track.

E’ inoltre possibile predisporre un assetto da TT che possa essere performante anche su asfalto, secondo il sistema Bigwheels Supermoto. La moto viene mantenuta più alta con conseguente adeguamento della taratura.

4. FRIZIONE – COPERCHIO FRIZIONE
La frizione standard è adeguata per il DIRT TRACK, tuttavia per incrementare la performance si possono montare le seguenti tipologie di frizione:

  • ANTISALTELLAMENTO: ce ne sono diversi tipi ed è lo stesso tipo di frizione che viene usata per il supermotard. Questo congegno regolarizza il freno motore in modo che sia costante e mai eccessivo. Questo semplifica la derapata sia sua asfalto che su terra migliorando l’aderenza.
  • AUTOMATICA:  l’unica frizione automatica in commercio è la Rekluse. Questa frizione rende opzionale l’uso della leva durante la guida, anche in partenza. Praticamente la moto diventa come uno scooter ed il pilota dovrà soltanto cambiare le marce con la leva a pedale. Ottima in caso di caduta per non far spegnere la moto.

La Cobra produce per le principali marche di moto COPERCHI FRIZIONE PERSONALIZZATI ricavato dal pieno con proprio nome e numero, acquistabile su www.offlimitshop.com.

5. MOTORE – MARMITTA

Un MOTORE ideale per il Dirt Track vanta di un’erogazione lineare, di una buona potenza agl’alti regimi ma di poca potenza ai bassi. Questo permette di avere la migliore aderenza a centro curva ma di poter scaricare i cavalli in uscita. Pertanto, un buon preparatore, interverrà in maniera opportuna sul propulsore per ottenere questo effetto. Sulle moto a iniezione elettronica è anche possibile intervenire sulla centralina per modificare la mappatura e quindi la curva di erogazione. Alcune moto recenti montano di serie il controllo di trazione, che sicuramente aumenta l’aderenza in fase di accelerazione.

Per migliorare la prestazione del tuo motore vi forniamo di seguito il nominativo di alcune officine specializzate di alto livello:

La MARMITTA può essere modificata radicalmente rispetto a quella da cross, questo per favorire gli alti regimi. Si possono utilizzare scarichi racing tradizionali oppure specifici da Flat Track con passaggio collettore sotto/lateralmente alla culla con uscita del terminale laterale. La GPR è al lavoro per creare scarichi specifici da Dirt Track per ogni marca di moto.

6. PEDANE
Le pedane è possibile sostituirle con dei modelli specifici, in particolare è importante che garantiscano un’ottimo appoggio, comodo e sicuro, anche in quei casi in cui  il pilota si sposta molto all’interno per bilanciare la moto decisamente in controsterzo, situazioni in cui le pedane da cross non garantiscono sufficiente grip rischiando di perdere l’appoggio del piede esterno.

7. MANUBRIO – MANOPOLE – PARAMANI
Ci sono svariati MANUBRI di forma differente, del diametro da 22mm o da 28mm. Esistono anche manubrio specifici “old style” con impugnatura ruotata all’interno, sicuramente più adatti alle moto classiche piuttosto che alle racing. Nel Dirt Track noi preferiamo manubri con estremità poco pronunciate, ovvero più dritto possibile per poter azionare il comando del gas con maggiore comodità quando si è in piega massima, in particolare ovale. I nostri preferiti sono i Tommaselli HSA da 28.

Le MANOPOLE vanno bene tutte, si scelgono quelle con il quale ci si trova meglio.

I PARAMANI si possono utilizzare quelli di tipo aperto, mentre quelli chiusi da supermotard non permettono un azionamento corretto del comando del gas e ostacolano l’inclinazione della moto. I paramani aperti proteggono da schizzi e detriti che possono colpire le mani, ma non preservano le leve in caso di caduta.

8. PIASTRE DI STERZO – PIEDINI FORCELLA
Le uniche PIASTRE DI STERZO in commercio specifiche da Dirt Track sono quelle COBRA che presentano un maggiore offset (avanzamento degli steli rispetto al perno del cannotto) che consente una maggiore sterzata. Il fatto di poter sterzare maggiormente pone al riparo dalla tipica caduta da “high side”. Infatti, se il manubrio ha poca sterzata per via del limite delle piastre, allora è immediato finire a gambe all’aria. Le piastre di sterzo Cobra eliminano quasi del tutto questo pericolo.

Alcuni piloti gradiscono ripristinare lo spostamento della ruota in avanti montando i PIEDINI FORCELLA arretrati, sempre prodotti da PZ5 COBRA. Acquistando i piedini sarà necessario utilizzare il perno ruota Cobra e verificare quindi la compatibilità con i cuscinetti della propria ruota anteriore. I piedini arretrati impongo anche l’utilizzo dell’impianto frenante doppio disco Cobra con relativo mozzo, qualora ovviamente si voglia montare anche l’impianto frenante. La scelta del montaggio dei piedini non è obbligatoria.

9. IMPIANTO FRENANTE ANTERIORE
Se si intende girare in piste ovali da Flat Track, l’IMPIANTO FRENANTE ANTERIORE può essere asportato, il suo utilizzo infatti non permetterebbe di mettere in atto la vera guida da Flat Track. Nelle competizioni, come già si è detto, è vietato. Nel TT il freno anteriore è concesso e può capitare che piloti professionisti particolarmente esigenti montino un disco da cross maggiorato (270mm, contro i 220mm dello standard) con relativa staffa sposta-pinza e questo per avere più potenza, che comunque anche con il disco di serie è sufficientemente potente.

Esistono in commercio PINZE e POMPE più performanti rispetto a quelle di serie.

10. LEVA A PEDALE FRENO POSTERIORE – IMPIANTO FRENANTE POSTERIORE A MANUBRIO
La LEVA DEL FRENO POSTERIORE originalmente è a pedale e nel Flat Track può essere comodo abbassarla al massimo attraverso i registri di regolazione. Oltre alla sua regolazione si può modificare la forma, tagliandola e risaldandola più bassa oppure spostare più in basso (con una placchetta) la posizione della staffetta finale. Questi accorgimenti permettono di usare il freno posteriore senza dover rimuovere il piede dalla pedana. Nel TT questa modifica è sconsigliata in quanto il piede destro, frenando negli inserimenti in curva verso destra (quando serve ancora l’utilizzo del freno posteriore), rischierebbe di toccare terra.

L’IMPIANTO FRENANTE POSTERIORE POSTO A MANUBRIO è una modifica molto interessante. Dato che nel Flat Track l’uso della frizione è praticamente nullo, può essere comodo montare sul lato sinistro del manubrio una pompa per poter azionare il freno posteriore. Nel caso in cui si faccia solo Flat Track (per cui sarebbe libero lo spazio nei pressi del comando del gas) si può montare una pompa destra (ad es. quella originale cross).

11. SELLA – COPERTURA SELLA
Il ribassamento della sella originale è una modifica che abbassa il baricentro. Infatti, più il baricentro è basso e più si hanno vantaggi di stabilità e controllo del mezzo. Per cui, si toglie la copertura, si “lima” la gommapiuma in eccesso, e si rifodera con la stessa copertura la sella o con una copertura aftermarket.

12. GRAFICHE PERSONALIZZATE
Le carenature di plastica delle moto da cross vengono coperte con adesivi. Curzio Design è in grado di produrre grafiche fantastiche personalizzate anche con colorazioni fluo.

13. CATENA – CORONA – PIGNONE
Sconsigliamo di montare CATENE con O-RING in quanto assorbono potenza (circa 1 cavallo), pur allungando la vita della catena.

Riguardo la grandezza della CORONA ci sono filosofie di pensiero differenti. La grandezza della corona influisce sul TIRO CATENA, l’articolo QUI spiega di cosa si tratta. A voi la scelta!

Noi preferiamo utilizzare corone mediamente grandi da 46-49 denti.

14. DISPOSITIVO SPEGNI MOTO A LACCETTO
Questo inutile dispositivo, che in alcuni campionati viene reso obbligatorio, spegne la moto qualora il pilota dovesse, cadendo, allontanarsi da essa. Perchè inutile? E’ dispositivo che viene ereditato dalle moto d’acqua, quad, moto da trial e dalle moto da speedway, mezzi che anche in assenza di conducente possono procedere a oltranza creando situazioni pericolose. In particolare la moto da speedway è un mezzo in grado di rimettersi in piedi “da sola”, mentre alle moto da Dirt Track questo non può succedere.

15. MODIFICHE AL TELAIO
Il telaio della moto da Dirt Track dev’essere flessibile, molto più di quello di una moto da cross, ed è per questo che esistono moto con telai predisposti appositamente per il Dirt Track, come ad esempio Zaeta. Alcuni piloti  scelgono di effettuare modifiche al telaio della propria moto da cross, altri non lo trovano necessario. Le modifiche possono consistere nell’accorciare il forcellone, inclinare canotto di sterzo, rimuovere i vari fazzoletti di rinforzo per migliorare la flessione del telaio.

16. ACCESSORI VARI – UTILITA’
CAVALLETTO
Per sorreggere la moto da Dirt Track si usa il cavalletto laterale inserito nel perno ruota posteriore (triangolo) o il cavalletto centrale, indispensabile per la sostituzione delle gomme. Bisogna però prestare attenzione al fatto che quasi tutti i cavalletti centrali in commercio sono concepiti per moto da cross o da supermotard, ben più alte della moto da Dirt Track. Risulterebbe quindi molto scomodo porre la moto su un cavalletto di altezza non corretta. Attenzione quindi a cercarlo dell’altezza giusta! L’altezza da terra della culla di una moto da Dirt Track varia da 20 cm a 24cm; considerando che il cavalletto dovrebbe alzare le ruote di almeno 2-7 cm, fate i vostri calcoli! L’altezza giusta potrebbe essere di 28cm in condizioni di massima estensione.

CRONOMETRO
Se si fa sul serio o se semplicemente si desidera tenere sotto controllo i propri progressi, conviene montare un cronometro! Esistono i cronometri classici a torretta oppure gli avanzati e comodi cronometri GPS.


Molti dei prodotti citati li si possono trovare sull’Offlimits Shop al seguente indirizzo:

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