DISCIPLINA

Il Dirt Track, chiamata anche “Track Racing”, è una disciplina spettacolare di origine americana che identifica le discipline su due ruote che vengono svolte su superfici lisce con moto appositamente predisposte. Nel Dirt Track la moto è costantemente di traverso ed oltre ad essere divertente, sviluppa in chi lo pratica sensibilità e controllo del mezzo. Essendo le velocità raggiunte contenute (solitamente non si superano i 100 km/h) la sua pericolosità è limitata, rendendo il Dirt Track una disciplina adatta ad una vasta scala di utenti.

In America il Dirt Track è notevolmente diffuso, ma anche in Europa in questi ultimi due anni si è diffuso parecchio, in particolare in Spagna, ma anche in Italia numerosi motociclisti si stanno avvicinando alla disciplina. Il tutto viene agevolato dalla nascita di molte nuove piste e da testimonial come Marq Marquez e Valentino Rossi che utilizzano il Dirt Track per allenarsi sviluppando le proprie abilità tecniche e di sensibilità di guida.

Il Dirt Track raggruppa due sottocategorie: FLAT TRACK (solo ovale) ed  TT (misto).


     FLAT TRACK

Il Flat Track si svolge in circuiti ovali da percorrere in senso anti-orario dai 150m (Short Track) ai 1000m (Long Track) di perimetro. Il freno anteriore viene asportato. Il fondo può essere di terra naturale spianata e compattata, oppure predisposto e ricoperto da strati di ghiaia sottile. Le curve possono essere leggermente in parabolica per aumentare l’aderenza.

 

Il Flat Track di primo achito può sembrare banale, ma una volta raggiunto un buon livello e innescata la competizione, risulta davvero entusiasmante ed adrenalinico. Essere subito veloci non è difficile, ma attuare le tecniche avanzate, come ad esempio l’ingresso curva con ruota anteriore in sottosterzo, è davvero per pochi. Nel flat track solitamente non si cambia marcia, si sceglie un rapporto e si utilizza sempre lo stesso. Questo perchè i rettilinei sono brevissimi e spesso non c’è nemmeno la possibilità di raddrizzare la moto. Anche la frizione difficilmente viene chiamata in causa, se non per le partenze. Ma della tecnica di guida ne parleremo meglio nella pagina dedicata.

Il Flat Track richiede una preparazione fisica notevole, specialmente una volta aumentato il ritmo. Vengono molto sollecitate le spalle, gli avambracci, la schiena, gli addominali, ed ovviamente il sistema cardio-vascolare.

L’apprezzamento totale della disciplina lo si ottiene soltanto se si ha uno spirito veramente competitivo e solo se si è in grado di raggiungere un livello notevole, diversamente la noia potrà sopraggiungere nel breve tempo.


     TT

Il TT si svolge in circuiti misti con curve verso destra/sinistra e con possibilità di salti (1-3) di facile entità. Il fondo può essere di terra naturale spianata e compattata, oppure predisposto e ricoperto da strati di ghiaia sottile. Il ranch di Valentino Rossi è un classico esempio di pista da TT. L’uso del freno anteriore è consento.

Il TT non richiede una preparazione fisica eccessiva, soprattutto per la presenza di rettilinei e salti.

La guida di una moto da Dirt Track settata da TT è molto divertente a prescindere dalla competizione e, a differenza del Flat Track, anche un amatore può togliersi enormi soddisfazioni, essendo la guida più “tradizionale” (freno davanti e uso del cambio). I salti, possibilmente presenti nelle piste da TT, permettono di assaporare ancora più a fondo la guida TT.